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DESCRIZIONE DEL PROGETTO 2006 - CIBO PER ALBERI

ASSISTENZA A MAMME E BAMBINI POVERI
“Cibo in cambio di alberi”

2.5 Euro al giorno in cambio di 200 alberi a Dekemhare, Eritrea
Proposta di Don Angelo Ragazzo, salesiano

 

  1. Introduzione

Trent’anni di guerra per l’indipendenza dall’Ethiopia e altri 5 anni di una guerra senza senso per la demarcazione dei confini con la medesima, non anora conclusa, hanno distrutto famiglie, case e infrastrutture sociali in Eritrea, una delle nazioni piu’ povere del mondo con un introito annuo pro capita di 250 dollari americani.
Subito dopo l’indipendenza, maggio 2001, Dekemhare, una cittadina di 45,000 abitanti a 40 Km da Asmara, fu dichiarata dal Governo “zona industriale” e un centro di studi: circa 15,000 studenti studiano nelle 7 scuole di Dekemhare. Anche i Salesiani hanno aperto la grande scuola tecnica Don Bosco Technical School, con 240 studenti e un Centro Giovanile per circa 800 giovani.
Alla fine del 2002, dopo tre anni di guerra sanguinosa con l’Ethiopia, in cui si pensa che siano morti dall’una e dall’altra parte circa 130 mila persone, i  4 Vescovi Cattolici dell’Eritrea, lanciarono un appello urgente a tutti i Popoli di Buona Volonta’ a venire in soccorso ai 3 milioni di abitanti in Eritrea colpiti dalla fame dopo tre anni di siccita’ e conseguente scarsita’ di raccolti.
Padre Angelo Regazzo, fondatore e allora direttore dell’opera di Dekemhare, lancio’ a sua volta l’appello ad alcune Organizzazioni Internazionali. Tutte richiedevano una lista di beneficiari per poter poi mandare cibo o soldi in base a quella lista. Purtroppo, lavorando nel campo dell’Educazione, non era permesso a Don Angelo presentare una lista di persone a cui distribuire gli aiuti. Fu allora che ebbe l’idea di assistere un bel gruppo di mamme povere con bambini e anziani a carico attraverso un progetto di riforestazione originale: “Cibo in cambio Alberi”. La Don Bosco Missionprokur di Bonn e la CNEWA accolsero la proposta e circa 100 famiglie furono aiutate in questo modo per circa due anni. Di conseguenza una collina vicino alla scuola Don Bosco si coperse di verde: circa 20,000 alberi furono piantati e seguiti con cura da queste mamme che potevano fare il loro lavoro nelle ore di loro scelta, in cui erano libere dall’acudire i bimbi e gli anziani nella famiglia.
In questi ultimi tre anni fu imposto il servizio militare obbligatorio a tutti gli uomini dai 18 fino ai 50 anni. Di conseguenza tutte le famiglie vennero private delle braccia lavoratrici. L’esercito passa solo 15-20 dollari al mese agli uomini che sono al servizio militare, e con quelli non possono certamente aiutare le loro famiglie... Le povere donne vennero a trovarsi con tutti i bambini e gli anziani a carico, senza l’aiuto del marito o dei figli piu’ grandi.

  1. Obiettivi

Padre Angelo vorrebbe aiutare quante piu’ mamme possibili rilanciando l’iniziativa “Cibo in cambio di Alberi”, dando 2.5 Euro (40 Nakfa) al giorno a queste mamme per aiutarle nell’acudire i loro bambini e assistere gli anziani. In cambio ognuna di loro si prenderebbe cura di 200 alberi gia’ piantati da un’altra da altri operai.

  1. Strategia di intervento

 Il lavoro di queste mamme consiste nello zappettare e dare acqua alle 200 piantine loro affidate. L’acqua verra’ portata da un trattore con un carro-botte e messa in barili a distanza ragionevole dalle piantine che ognuna di esse dovra’ seguire. Non saranno obbligate a fare questo lavoro in un determinato orario ma possono farlo quando torna loro comodo dopo essersi preso cura dei bambini e degli anziani a casa. Il trattorista, oltre che a portare l’acqua, sara’ anche incaricato di controllare che le piantine vengano seguite con cura dalle donne e, se ci fosse di bisogno, riprendere quelle donne che non fanno bene affinche’ migliorino il loro lavoro.

  1. Risorse fisiche e umane

 un trattorista e un aiutante

  1. Budget

 Capitale messo a disposizione dall’ONG “Acqua per la Vita” 15,000.00 Euro, corrispondente a 285,000 Nakfa al cambio ufficiale di 19 Nakfa per Euro.
Con tale capitale si possono aiutare 10 mamme per 12 mesi a  40 Nakfa (2.5.Euro) al giorno, 30 giorni al mese. (10 x 12 x 40 x 30 = 144,000 Nakfa).
Dal capitale, 285,000 sottraiamo il salario alle mamme (144,000) e il salario del trattorista (30 x 50 x 12 = 18,000) e rimangono 123,000 Nakfa, che diviso per 365 viene 336 Nakfa (17.7 Euro) al giorno per le spese della nafta, manutenzione trattore e per l’acqua.

  1. Gestione e supervisione del progetto

 La gestione e la supervisione del progetto (distribuzione mensile dei soldi alle mamme) verra’ fatta direttamente da P.Angelo Regazzo (Project Coordinator), aiutato dal trattorista, Mussie Aman.

  1. Realizzazione del progetto

Il progetto partira’ dal giorno in cui l’ONG “Acqua per la vita!” approvera’ il progetto sopra e ci assicurera’ il capitale. Il progetto durera’ 12 mesi a partire dal giorno dell’ approvazione del suddetto progetto.

 

LETTERA RINGRAZIAMENTO E SPECIFICHE

Carissimo Vincenzo,

Grazie della bella notizia che mi hai dato. Ringrazio te e tutti i membri dell'ONG a nome di molte persone che verranno beneficiate.
Io mi sono gia' attivato e ho cominciato a seminare le piantine, circa 10,000 di alberelli spinosi, Eshok, che mi serviranno come siepe impenetrabile per proteggere le altre piante che pianteremo su una collina, la prima del progetto che prevede la riforestazione delle colline circostanti Dekemhare.
Riguardo le piante che pianteremo, il Ministero dell'Agricoltura ce le vende a un prezzo di favore ed e' compreso nel prezzo del progetto. 
Ecco alcune speci di piante di bosco: quercia argentata, acacia spinosa e acacia normale, nim (pianta anti-zanzara e medicinale), pepe verde, (Truman tree), bottle-brush, showit haggay, seraw, cha-a, olivo selvatico, spatolia o African tulip, ecc.
Alberi da frutta: solo quelli che non hanno bisogno di cure speciali: guava (zeitun) noto per l'abbondante vitamina C,  il casimiro, pomograno, papaia e mango. Questi alberelli da frutta non verranno messi sulla collina ma coltivati per distribuire alle famiglie interessate di Dekemhare e dei paesi limitrofi, cosicche' i bambini abbiano accesso alla frutta il cui uso benefico per la crescita dei bambini non e' nella cultura locale.

A presto risentirci
Aff.mo
Don Angelo

 

 

P. Angelo Ragazzo, responsabile
c/o Don Bosco Technical School
P.O.Box 72 Dekemhare, Eritrea
Tel. 00291.1.184472  Cell. 00291.7.123605
E-mail: sdbasm@eol.com.er

 

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